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Un magnifico movimento

· Lo scoutismo secondo Giovanni Battista Montini ·

Le figure dei santi si prestano a sempre nuovi approfondimenti. La loro vita è costellata di episodi e di momenti in cui traspare più nitidamente la profondità del loro animo e nello studio del loro percorso biografico con l’andare del tempo, si rivelano o si precisano nuovi filoni non sufficientemente messi prima in evidenza.

Paolo VI incontra i dirigenti dell’Associazione Guide Italiane a Villa Mondragone (3 agosto 1971)

Lo scrive il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, nella prefazione del volume Giovanni Battista Montini e lo scautismo di Paolo Dal Toso (Roma, Studium, 2014, pagine 192, euro 15) che pubblichiamo. A questa legge, aggiunge, non si sottrae il beato Paolo VI, sacerdote, arcivescovo e cardinale e quindi Papa negli anni avvincenti e non facili del Concilio e del dopo-Concilio. Montini diplomatico, Montini pastore. Oserei dire Montini cultore raffinato della parola, non nel senso di una contemplazione estetica della pagina stilisticamente perfetta, ma quale risultato naturale di un percorso spirituale e professionale di elevazione verso l’essenziale, un percorso in cui si percepisce la densità della preghiera e della riflessione, della carità e dell’azione, che sgorga dall’insieme di tutte queste cose.

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26 maggio 2019

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