Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un abbraccio
lungo trent'anni

· ​Una mostra ricorda lo storico incontro nella Sinagoga tra Giovanni Paolo II e il rabbino capo di Roma Elio Toaff ·

«Ogni volta che ripensava a quell’abbraccio, lo faceva con grande orgoglio e soddisfazione»: così Lia Toaff rievoca i suggestivi racconti del nonno Elio di quando, rabbino capo di Roma, fu protagonista, il 13 aprile 1986, dell’incontro con Giovanni Paolo II nella Sinagoga. Incontro suggellato dall’abbraccio che passò alla storia. «Mio nonno — racconta Lia — sorrideva al pensiero di quanto fosse teso ed emozionato nell’attesa di quell’incontro. Ma dopo quell’abbraccio i nervi si distero e lui sottolineava come si sentì subito molto più sereno». In quell’incontro si specchiava «il grande coraggio di entrambi», che credevano fermamente nel dialogo tra cattolici ed ebrei. 

L’incontro del 13 aprile 1986

A trent’anni da quell’avvenimento e a un anno dalla scomparsa di Elio Toaff (19 aprile) è stata allestita una mostra, curata dalla nipote, presso il Museo ebraico di Roma (fino al 14 luglio). Alla presentazione dell’iniziativa, mercoledì 13, hanno partecipato, tra gli altri, il cardinale Stanisław Ryłko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma; monsignor Norbert Hofmann, segretario della commissione per i Rapporti religiosi con l’ebraismo, e la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. La mostra ripropone, attraverso fotografie e filmati, le immagini più suggestive di quell’avvenimento: l’abbraccio, lo scambio dei doni, il colloquio privato. C’è anche lo scatto del febbraio 1981, quando Toaff decise di andare a salutare Giovanni Paolo ii durante la sua visita a san Carlo ai Catinari. In quell’occasione, semplice e spontanea, ricorda sempre la nipote Lia, si intuì che erano ormai «maturi» i tempi per una visita del Papa in Sinagoga. E quell’intuizione si sarebbe poi rivelata felice.
Alla mostra si lega anche l’iniziativa congiunta della comunità ebraica di Roma e delle poste italiane, che si sono impegnate — nel corso dei prossimi due anni — a sostenere le attività del Museo ebraico. E tra i materiali che caratterizzano la mostra spiccano l’annullo filatelico speciale realizzato, sulla base del disegno di Georges De Canino, dalle poste italiane in occasione della visita del Papa al Tempio maggiore di Roma, e un disegno a carboncino di Eva Fischer che riproduce lo storico abbraccio. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

27 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE