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Ue senza combustibili fossili

· ​L’obiettivo fissato per il 2050 ·

Nell’Unione europea l’uso di combustibili fossili responsabili dell’emissioni di gas serra dovrà cessare entro il 2050. Lo sottolinea la Commissione Ue, che presenta oggi a Bruxelles il suo nuovo piano sulle future politiche energetiche. Il piano contiene otto diverse opzioni o percorsi che possono indirizzare l'economia del blocco su una traiettoria conforme alla Cop21 di Parigi, in vista della prossima conferenza dell’Onu sul clima, che quest’anno si terrà a Katowice, in Polonia, dal 3 al 14 dicembre. L’Unione europea dovrebbe essere «la prima economia al mondo ad avere zero emissioni nette a effetto serra nel 2050», per rispettare così gli impegni sul clima della Cop21 di Parigi e contenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto di due gradi», dichiara il commissario Ue per l’azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete, con l’avvertenza però che per arrivare a un tale obiettivo bisognerà «aumentare gli sforzi». Per raggiungere emissioni di CO2 neutrali da un punto di vista ambientale, la commissione Ue delinea uno scenario — tra gli otto presentati nel documento — che combina azioni massicce sul fronte di energie rinnovabili, efficienza energetica, biocarburanti avanzati sostenibili, economia circolare, elettrificazione spinta, uso di idrogeno ed e-carburanti e una mobilità alternativa, oltre al pieno coinvolgimento del settore agricolo e forestale. In particolare, bisognerà aumentare dell’80 per cento la produzione di elettricità tramite energia rinnovabile. Combinazioni solo parziali o limitate di sforzi in questi ambiti, avverte Bruxelles, raggiungerebbero impatti che si fermerebbero all’80, 85 o 90 per cento.

Nonostante questo, però, si legge nel documento, «la strategia qui proposta non intende lanciare nuove politiche, né la commissione intende rivedere gli obiettivi per il 2030» ma, piuttosto, «la strategia apre un dibattito approfondito» sul fatto che «l’Ue dovrebbe essere entro il 2050 tra i primi a raggiungere zero emissioni nette».

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08 dicembre 2019

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