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Ue e Turchia
trovano intese sui profughi

· Annuncio di Juncker al Parlamento europeo ·

La questione dei flussi di profughi è al centro, oggi, dell’apertura della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Nell’occasione, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha annunciato che sono state trovate intese con la Turchia, Paese dal quale negli ultimi mesi sono partiti verso l’Europa il maggior numero di tali profughi, soprattutto siriani, ma non solo.

«Abbiamo elaborato un memorandum sulla cooperazione assieme alla Turchia: abbiamo bisogno della Turchia per difendere le nostre frontiere esterne, faremo di tutto per aiutare quel Paese», ha detto. Ieri a Bruxelles si erano incontrati con il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, lo stesso Juncker, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e quello del Parlamento europeo, Martin Schulz. A parte dei colloqui era intervenuta anche l’alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Federica Mogherini. I modi di attuazione del memorandum saranno meglio definiti al prossimo Consiglio europeo, del 15 ottobre, ma fonti concordi a Bruxelles hanno confermato il progetto di allestire in Turchia, in gran parte con finanziamenti di Bruxelles, sei nuovi campi in grado di accogliere in tutto due milioni di persone. L’Ue da parte sua ne prenderebbe in carico fino a mezzo milione.

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