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In Ucraina si muove l’esercito

· Kerry incontra a Monaco i leader dell’opposizione ·

Si fa sempre più tesa la situazione in Ucraina dove le opposizioni contestano la legge sull’amnistia approvata dal Parlamento e firmata ieri dal presidente, Viktor Ianukovich, che concede un ultimatum di 15 giorni per sgomberare le piazze e rimuovere l’assedio ai palazzi governativi.

E, questa mattina, l’esercito ha chiesto al capo dello Stato ucraino di «prendere le misure di emergenza nel quadro della legislazione vigente per stabilizzare la situazione nel Paese e ottenere la concordia sociale». Il ministero della Difesa ucraino ha inoltre definito inaccettabili l’occupazione di edifici statali e l’intralcio al lavoro dei dirigenti statali e degli enti locali, sottolineando che l’ulteriore inasprimento del conflitto in Ucraina è una minaccia all’integrità territoriale del Paese.

Si è intanto appreso che il segretario di Stato americano, John Kerry, incontrerà «per la prima volta» i rappresentanti delle principali forze di opposizione ucraine a margine dei lavori dell’annuale Conferenza sulla sicurezza che si aprirà oggi a Monaco di Baviera, uno dei più importanti fori di politica internazionale al quale partecipano una ventina di capi di Stato e di Governo e una novantina di delegazioni governative. Il vice premier russo, Dmitri Rogozin, ha duramente criticato l’incontro.

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20 ottobre 2019

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