Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In Ucraina serve saggezza

· Dai leader religiosi appelli per la fine delle violenze ·

È unanime da parte dei leader religiosi la condanna della violenza che sta insanguinando le strade della capitale ucraina. All’appello rivolto da Papa Francesco durante l’ultima udienza generale in piazza San Pietro, perché «cessi ogni azione violenta» e le parti in causa si adoperino nel «cercare la concordia e la pace», hanno fatto eco gli interventi dei rappresentanti delle Chiese cristiane presenti nel Paese: dai greco-cattolici agli ortodossi legati al patriarcato di Mosca, agli ortodossi del patriarcato di Kiev.

Una ferma condanna è arrivata anche dal Consiglio delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine, che in una dichiarazione ha esortato le parti a una posizione di «giustizia e saggezza» per «fermare il conflitto fratricida». Dal Consiglio anche la richiesta di un immediato cessate il fuoco, la ripresa dei negoziati e la sottolineatura dell’importanza dell’unità spirituale del popolo ucraino: «Chiediamo a tutti i fedeli di continuare le preghiere per l’Ucraina, la sua pace, l’unità e l’indipendenza. Nell’unità è il potere del popolo». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

26 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE