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Ucraina in fiamme

· Dopo il fallimento della tregua il centro di Kiev si trasforma in un sanguinoso campo di battaglia ·

Kiev, 20. Nell’Ucraina in fiamme, dove il centro di Kiev è tornato a trasformarsi in un campo di battaglia, si fa sempre più difficile una via d’uscita pacifica dalla crisi. E’ infatti durata solo l’arco di una notte la fragile tregua annunciata ieri sera dal presidente Viktor Ianukovich. La capitale questa mattina è ripiombata nel caos, i palazzi che ospitano il Governo e il Parlamento sono stati evacuati e dalla ripresa degli incidenti, questa mattina, il bilancio parla di decine i morti — almeno cinquanta secondo l’ambasciatore italiano a Kiev — e di circa cinquecento persone rimaste ferite, oltre trecento quelle ricoverate in ospedale. Lo fa sapere il ministero della Sanità citato da Radio Kommersant. Mentre Kiev brucia e la polizia invita i residenti a non uscire in strada a causa dei durissimi e sanguinosi scontri in corso, c’è stato l’atteso incontro a Kiev tra Ianukovich e i ministri degli Esteri tedesco, polacco e francese. Prima dei colloqui il capo della diplomazia di Parigi, Laurent Fabius, è stato chiaro: «Dirò che bisogna fermare la violenza, che è evidentemente inaccettabile, e che ci apprestiamo questo pomeriggio ad adottare sanzioni contro i responsabili della violenza».

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13 dicembre 2019

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