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Ucciso il reclutatore dell’Is

· Rachid Kassim era considerato l’istigatore dell’omicidio del sacerdote Jacques Hamel ·

Colpo durissimo ai jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is). È stato ucciso ieri, in un raid della coalizione internazionale a guida statunitense, Rachid Kassim, 30 anni, esponente di spicco dell’organizzazione terroristica, principale reclutatore di combattenti in Francia. 

L’uomo era considerato l’istigatore dell’assassinio del sacerdote Jacques Hamel avvenuto nel luglio scorso nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray. Secondo il Pentagono, Kassim è morto in un raid vicino Mosul, una delle maggiori roccaforti dell’Is in Iraq, dove si sta combattendo da settimane una durissima battaglia tra i governativi e gruppi di jihadisti. Kassim — dice sempre il Pentagono — era «una figura cruciale dell’ideologia e della ferocia jihadista, uno dei più pericolosi». Agiva soprattutto on line, attraverso una chat criptata e i social network, dove adescava giovani e adolescenti per iniziarli al jihadismo e quindi formare cellule tramite le quali compiere attentati, come la strage di Nizza o l’assassinio di una coppia di poliziotti a Magnanville nel giugno scorso. Organizzava, gestiva i contatti, faceva propaganda. Francese di origine algerina, era partito per la Siria nel 2012 per unirsi all’Is e combattere. L’intelligence francese lo conosceva bene da molto tempo. Quasi tutti gli arrestati in questi ultimi anni per terrorismo hanno rivelato di avere contatti con lui. Secondo i media francesi, la notizia della sua morte sarebbe molto attendibile, confermata anche dalla Cia. In Siria, intanto, si continua a combattere. Duri scontri tra ribelli e miliziani dell’Is sono segnalati in prossimità della città di Raqqa, considerata il principale centro jihadista del paese. Anche i governativi stanno avanzando verso la città.

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29 gennaio 2020

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