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Uccelli di rovo

· ​Il romanzo ·

Uno dei luoghi comuni della letteratura popolare è sempre stato l’amore colpevole di un prete per una donna, ricambiato con una passione che moltiplica la sua forza grazie alla seduzione esercitata dal “proibito”. Il romanzo di Colleen McCullough Uccelli di rovo (1977) è stato senza dubbio l’esempio di maggior successo di questo filone, come conferma il fatto che ne sono state tratte ben due miniserie televisive (1983 e 1996) che hanno raggiunto il massimo degli ascolti. Prevedibile la trama: sullo sfondo di una saga famigliare australiana nella prima metà del Novecento si sviluppa la passione fra un giovane e naturalmente bellissimo sacerdote e una bella e sfortunata ragazza. Il prete fra molte incertezze sceglie la sua vocazione, più per ambizione che per amore di Gesù, e la povera donna deve rinunciare al suo sogno e allevare sola il figlio nato dall’unione che, divenuto sacerdote, muore in un incidente. Complessivamente un drammone in cui il sacerdozio è visto come una carriera di prestigio piuttosto che come una vera missione, mentre più vero risulta l’amore, se pure trasgressivo, della donna. (@LuceScaraffia)

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26 gennaio 2020

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