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​Tutto
è carezza di Dio

· ​Papa Francesco a San Pietro celebra la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato ·

«Laudato sie, mi’ Signore / cum tucte le tue creature, / spetialmente messor lo frate sole, / lo quale è iorno, et allumini noi per lui...». Le parole dolci e insieme potenti del cantico di Francesco di Assisi risuonano, accompagnate dal suono dell’arpa, sotto le volte della basilica di San Pietro, dove nel pomeriggio di martedì 1° settembre Papa Francesco ha presieduto la liturgia della parola per la prima giornata mondiale di preghiera per la cura del creato.

La spiritualità del poverello d’Assisi ha fatto da cornice all’intera celebrazione, raccordo ideale tra gli inni dell’antico testamento — intonati dal coro della Cappella Sistina diretto da monsignor Massimo Palombella — e le parole dell’enciclica Laudato si’, un brano della quale è stato proclamato come seconda lettura.

Al termine della liturgia, il gesto che ha caratterizzato la giornata, istituita lo scorso 6 agosto da Papa Francesco per essere celebrata ogni anno nella stessa data — il 1° settembre — scelta dal 1989 dalla Chiesa ortodossa. Dopo la benedizione e il canto del Salve Regina, il Pontefice si è fermato a salutare, una a una, le personalità ecumeniche — erano presenti rappresentanti del patriarcato ecumenico, della Chiesa ortodossa bulgara, della Chiesa ortodossa romena in Italia, della Chiesa copta ortodossa egiziana, della Chiesa anglicana, della Chiesa metodista mondiale e della Società biblica in Italia — che avevano partecipato alla liturgia. Insieme avevano riconosciuto che «suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio», avevano chiesto la grazia «di sentirsi uniti con tutto ciò che esiste» e avevano pregato perché tutti «amino il bene comune, promuovano i deboli e abbiano cura di questo mondo che abitiamo».

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20 settembre 2019

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