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Tutto cominciò a Petrópolis

· La teologia del popolo in Argentina ·

Adolfo Pérez Esquivel, «Murale dei popoli latinoamericani» (1986, cattedrale di Riobamba, Ecuador, particolare)

"Durante il concilio Vaticano II – scrive il teologo gesuita Juan Carlos Scannone – accaddero due fatti importanti: l’incontro a Roma di esperti conciliari provenienti da diversi Paesi latinoamericani e la loro conoscenza reciproca; tra questi c’era l’argentino Lucio Gera; l’incontro di teologi nella Facoltà francescana di Petrópolis in Brasile, nel 1964, che aveva tra i suoi obiettivi l’esame dal punto di vista teologico della problematica della Chiesa latinoamericana. Tra i pionieri che vi parteciparono il peruviano Gustavo Gutiérrez, l’uruguaiano Juan Luis Segundo e il già ricordato Lucio Gera".

"Credo – conclude il teologo – che influì su di essi, come sul resto della teologia latinoamericana di quel tempo, la “teoria della dipendenza”, ma questa fu intesa a partire non tanto dall’ambito economico quanto dalla dominazione politica (imperiale), che include quella economica, inquadrando entrambe nella linea evangelica della liberazione integrale dal peccato, e anche dalle sue conseguenze sociali e strutturali".

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