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Tutelare i bambini

· L’Onu e i vescovi statunitensi sui piccoli migranti separati dai genitori al confine con il Messico ·

Roma, 18. «I bambini sono quelli che più stanno soffrendo le conseguenze delle migrazioni forzate». È quanto si legge nel comunicato diffuso dopo il colloquio tra Santa Sede e Messico sulle migrazioni svolrosi il 14 giugno in Vaticano. Un testo che chiede di rispondere alle sfide prodotte da questi flussi «equilibrando i principi di solidarietà, sussidiarietà e corresponsabilità».

Un tratto  della barriera  tra Messico e Stati Uniti (Reuters)

Nel comunicato viene sottolineata «la necessità di insistere sulla centralità della persona umana in ogni esercizio politico, compreso quello diretto a regolamentare i flussi migratori, riaffermando l’inviolabilità dei diritti umani e della dignità di ogni essere umano che si sposta». Viene ricordato quindi «l’atteggiamento fondamentale indicato da Papa Francesco: uscire incontro dell’altro, per accoglierlo, conoscerlo e riconoscerlo». Inoltre, si ribadisce «l’opportunità di impegnarsi per una governance globale dei flussi migratori», assicurando sostegno al processo che dovrebbe condurre l’Onu ad adottare al Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare nel corso di questo anno», armonizzandolo con il patto mondiale sui rifugiati. Il processo di sviluppo di questo Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration è iniziato nell’aprile 2017 dovrebbe condurre all’adozione dell’intesa nel corso di una conferenza intergovernativa prevista nel dicembre di quest’anno. Nei giorni scorsi è scoppiato il caso dei bambini migranti separati dai genitori dopo l’ingresso, illegale, negli Stati Uniti dal Messico, un confine dove la tensione resta alta: nella notte si è infatti diffusa la notizia di cinque migranti morti in un inseguimento con una pattuglia di frontiera del Texas. Sulla questione stamane è intervenuto da Ginevra l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Zeid Raad al-Hussein, definendo «inaccettabile e crudele» la separazione. «Pensare che uno stato possa cercare di dissuadere i genitori infliggendo tali abusi sui bambini è inammissibile» ha sottolineato al-Hussein, in apertura della sessione del Consiglio per i diritti umani. 

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