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Tutelando i minori
si cambia il futuro

· In Honduras una campagna lanciata da World Vision assieme alla Caritas ·

Una campagna lanciata in tutto l’Honduras nel tentativo di arginare la diffusione del lavoro minorile che affligge un Paese dove circa 400.000 bambini e adolescenti di età compresa tra i 5 e i 17 anni sono impiegati principalmente nel lavoro agricolo. È ciò che ha fatto World Vision, organismo cristiano internazionale che si batte per la tutela dei diritti dei minori, utilizzando media e social network per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale fenomeno.

L’iniziativa è stata presentata dal direttore di World Vision a Tegucigalpa, Jorge Galeano, e si avvale del supporto di Caritas Honduras per una collaborazione mirata a «prevenire il lavoro minorile e garantire l’applicazione delle normative legali esistenti che stabiliscono l’età minima per il lavoro a 16 anni, con orari di impiego al di fuori delle ore scolastiche e per non più di sei ore al giorno», come ha dichiarato Galeano all’agenzia Efe esortando le autorità a «investire» nell’infanzia. Solo dando la priorità a educazione e formazione scolastica, infatti, si permetterà a bambini e adolescenti «di interrompere i cicli della povertà» e impedire che il lavoro minorile «minacci il diritto allo studio». I dati presentati da World Vision sono allarmanti: circa seicentomila minori honduregni non studiano né lavorano, con il 13,6 per cento di essi costretti a lasciare la scuola per lavorare e sostenere la propria famiglia, a volte come unica fonte di reddito in casa; poco più della metà è impiegato nel settore agricolo e il 60 per cento non riceve un compenso per il lavoro. Quasi 197.000 ragazze di età inferiore ai 17 anni, inoltre, svolgono lavori domestici non pagati in altre famiglie, a volte con orari pesanti. 

di Rosario Capomasi

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19 gennaio 2020

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