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Tutela del futuro

· Il viaggio in Kenya nella stampa internazionale ·

L’Africa è il continente più ricco al mondo — dice padre Alex Zanotelli, missionario comboniano a lungo in Sudan e in Kenya, a Nello Scavo, di «Avvenire», commentando il viaggio del Papa in corso in questi giorni — ed è proprio la ricchezza la sua maledizione. C’è l’Africa depredata, continua Scavo, e quella che si lascia depredare.

L’Africa che combatte guerre per conto terzi e l’Africa che pare abbia smarrito parole di pace. «C’è una parola in lingua swahili — continua padre Zanotelli — che indica la comunità ma va oltre; è ubuntu, che significa “io sono perché noi siamo”, non perché possediamo. L’essere e l’essere in relazione conta più dell’avere. Questo Francesco ricorderà all’Africa e questo l’Africa può dire a noi».

Sebastián Ruiz, di «El País», nel suo commento dedica spazio soprattutto all’appello del Papa ai partecipanti alla conferenza sul clima di Parigi. In questa occasione, ha ribadito Francesco, sarebbe triste e catastrofico che gli interessi particolari prevalessero sul bene comune.

Anche Franca Giansoldati, su «Il Messaggero» del 27 novembre, chiosa le parole del Papa a partire dal suo appello alla Conferenza di Parigi: «Il futuro prossimo di nostra sorella Terra è appeso a una percentuale. Il due per cento». L’appello non è scontato, scrive la giornalista, visto che l’idea che la domanda di petrolio possa arrestare la sua ascesa già nei prossimi anni va contro tutte le previsioni delle industrie del settore. L’abuso e la distruzione dell’ambiente sono associati a un inarrestabile processo di esclusione, che piano piano cancella i diritti fondamentali dei più svantaggiati, favorendo in tanti casi la base del terrorismo. Giovani arrabbiati, esclusi, emarginati. Francesco chiede a tutte le donne e gli uomini di buona volontà una revisione del proprio stile di vita e, nello stesso tempo, ai Governi la modifica delle proprie politiche energetiche. Il tema del terrorismo, sottolinea Giansoldati, ha fatto da sottofondo alla giornata passata con il leader islamico El Busaidy, capo del supremo consiglio dei musulmani, che ha definito Bergoglio «un uomo di Dio con una mente rivoluzionaria che agisce per il bene dell’umanità».

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19 marzo 2019

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