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Tutela dei diritti
per ripristinare la fiducia

· Intervento dell'arcivescovo Dominique Mamberti al ventunesimo Consiglio ministeriale dell’Osce ·

Il 5 dicembre, l'arcivescovo Dominique mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto a Basilea al 21° Consiglio ministeriale dell'dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). Il Consiglio s’incontra quest’anno nel contesto degli inquietanti eventi che minano la sicurezza nell’area Osce. 

Gli strumenti politico-militari dell’Organizzazione, destinati a disinnescare conflitti e ripristinare un clima di fiducia e di sicurezza tra gli Stati partecipanti, sono stati messi alla prova come mai fino ad ora. Purtroppo, i fatti hanno dimostrato che anche gli strumenti migliori sono inefficaci se non c’è una sufficiente volontà politica per attuarli in buona fede. Nel suo discorso, l'arcivescovo ha sottolineato che l'obiettivo principale deve diventare il bene comune di tutti i cittadini della regione dell’Osce, in particolare di quanti vivono sotto una minaccia o corrono il pericolo di aver compromessi i propri diritti e la propria libertà. "La pace è un bene indivisibile ha detto o è il bene di tutti, o il bene di nessuno. Pertanto, dovremmo lavorare con determinazione per raggiungerla". Mamberti ha poi ricordato che meno di un mese fa è stato celebrato anche il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, precisando che "non è solo una memoria della fine di un’era di divisione profonda; è un simbolo di speranza, che dimostra come sia possibile superare ostacoli in apparenza insormontabili a beneficio di quanto è profondamente radicato nella nostra natura umana, ovvero una vita nella dignità e nella libertà. E il fatto che sia stato ottenuto in una maniera straordinariamente pacifica ci fa sperare che ciò possa accadere di nuovo".

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20 settembre 2019

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