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Tsipras
decide il rimpasto

· Dopo la spaccatura di Syriza sull’accordo con Bruxelles ·

Il rimpasto di Governo in Grecia segna di fatto la fine politica di Syriza e l’apertura di una nuova fase. Si fa dunque sempre più concreta l’ipotesi di elezioni anticipate nel prossimo autunno. Dopo la spaccatura creata nella maggioranza targata Syriza-Anel dal voto a favore del piano europeo di salvataggio, il premier, Alexis Tsipras, ha deciso di effettuare un ampio cambiamento nella compagine alla guida del Paese.

Il premier greco Tsipras in Parlamento (Ap)

Escono di scena i dissidenti. Al ministero della Produzione e dell’energia è stato nominato Panagiotis Skourletis al posto di Panagiotis Lafazanis, leader del partito Piattaforma di sinistra. Come vice-ministro delle Finanze arriva Tryfon Alexiadis al posto di Nantas Valavani che si era dimessa pochi giorni fa. Nuovo viceministro della Difesa è invece Dimitris Vitsas, che rimpiazzerà Kostas Isychos. Panos Skourletis dal ministero del Lavoro andrà a quello dell’Energia, mentre Giorgos Katrougalos dal dicastero della Riforma amministrativa a quello del Lavoro e Christophoros Vernardakis sostituirà Katrougalos alla Riforma amministrativa. La decisione del rimpasto è arrivata nel giorno del sì del Parlamento tedesco, seguito al via libera di quelli finlandese e austriaco, all’accordo per il salvataggio di Atene e quindi alla trattativa che porterà l’Esm (il fondo salva-Stati europeo) a erogare gli aiuti greci, che con l’apporto del Fondo monetario internazionale dovrebbero arrivare a complessivi 86 miliardi. Sempre ieri Atene ha incassato anche un altro importante e atteso passo avanti: il via libera dei 28 Paesi Ue al prestito ponte da sette miliardi che servirà per far fronte alle esigenze finanziarie più immediate.

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