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Tsipras conquista Atene

· Syriza vince le elezioni politiche e Bruxelles s’interroga sul futuro ·

Una sfida all’euro: così, in sintesi, la stampa internazionale descrive la vittoria di Alexis Tsipras, leader del partito della sinistra radicale greco Syriza, nelle elezioni politiche greche tenutesi ieri. Syriza ha mancato la maggioranza assoluta per soli due seggi. Ha infatti raggiunto quota 149 seggi, mentre Nuova Democrazia, la formazione conservatrice di Antonis Samaras, ne ha ottenuti 76.

Sostenitori di Syriza ad Atene festeggiano la vittoria elettorale (Reuters)

Al terzo posto il partito di estrema destra Alba Dorata con 17 seggi. Solo quarti i centristi di To Potami al 5,98 per cento con sedici seggi. Seguono i comunisti del Kke al 5,46 (15 seggi), poi i socialisti del Pasok al 4,75 (13 seggi). Ultimi i Greci indipendenti (Anel), nati dalla scissione di Nuova Democrazia, al 4,71 per cento (13 seggi). A poche ore dalla vittoria, Tsipras ha raggiunto l’accordo necessario per la formazione del nuovo Esecutivo. L’annuncio ufficiale dell’alleanza permette a Tsipras di recarsi nel pomeriggio dal presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, per ricevere l’incarico. Nonostante le differenze, le due formazioni politiche sono unite dal fronte comune anti-austerità: non rifiutano l’euro, ma chiedono una rinegoziazione delle misure intraprese per la ristrutturazione del debito ellenico. Intanto l’Europa prende le misure per affrontare lo scenario che si apre dopo questo risultato. Oggi il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, e il capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, avranno una colazione di lavoro per decidere la linea strategica da tenere nelle trattative con il nuovo Esecutivo di Tsipras. A escludere la possibilità di una rinegoziazione del debito greco — uno dei punti cruciali del programma di Tsipras — è anche il Fondo monetario internazionale (Fmi).

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20 maggio 2019

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