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Trump in viaggioverso Tokyo

· Visita al Memoriale dei caduti a Pearl Harbor prima della partenza ·

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha compiuto oggi una visita solenne a Pearl Harbor e al memoriale della uss Arizona, la nave da battaglia della Marina statunitense colpita da una bomba durante l’attacco giapponese del 7 dicembre 1941. Subito il presidente si è imbarcato per il suo primo viaggio in Asia. La prima tappa sarà Tokyo.
Quella di oggi è stata la prima visita di Trump a Pearl Harbor. Il presidente è entrato nel Memoriale dopo un breve tragitto su un’imbarcazione con la first lady Melania. La coppia presidenziale ha deposto un mazzo di fiori bianchi come omaggio accanto a un muro con i nomi dei caduti. Pearl Harbor fu il luogo dell'attacco giapponese nel quale morirono 1177 componenti dell'equipaggio della nave uss Arizona. Dopo la deposizione della corona di fiori, i coniugi Trump hanno sparso i petali nelle acque sopra il relitto della nave, che giace ancora nei fondali della baia di Pearl Harbor e all’interno del quale si trovano ancora le spoglie dei caduti. Trump non ha fatto alcun discorso pubblico al Memoriale.

Trump depone una corona di fiori  al Memoriale di Pearl Harbor (Reuters)

E come detto, nelle prossime ore Trump giungerà a Tokyo, dove sarà accolto dal primo ministro Shinzo Abe. Tre i principali obiettivi di questa visita: aumentare la pressione sulla Corea del Nord; riaffermare la leadership statunitense nella regione asiatica; rilanciare i commerci su una base più equa. Il capo della Casa Bianca si recherà in seguito in Corea del Sud, Cina, Vietnam per il vertice Apec, e Filippine per il vertice Asean. La Casa Bianca non esclude che possa avvenire anche un incontro tra il presidente Trump e il suo omologo russo, Vladimir Putin. «Potrebbe esserci un incontro con Putin. E di nuovo, Putin è molto importante perché può aiutarci con la Corea del Nord» ha detto Trump durante un’intervista.
Questa visita ha un chiaro significato politico ed economico. L’amministrazione Obama aveva dichiarato una svolta verso l’Asia in politica estera. Sul fronte del commercio internazionale, aveva promosso soprattutto la conclusione di un accordo di libero scambio con numerosi paesi della regione (il Trans-Pacific Partnership o Tpp) per arginare il boom cinese. Molto diversa la rotta presa dalla nuova amministrazione: richiedendo ad alleati europei e asiatici un maggiore contributo ai costi della presenza militare statunitense e mettendo in discussione gli accordi commerciali già raggiunti, Trump ha sollevato forti dubbi su quanto gli Stati Uniti siano disposti al coinvolgimento estero, tranne che per difendere i propri interessi. Il tema è particolarmente sentito dai paesi di medie dimensioni dell’Asean (Vietnam e Filippine) che temono lo strapotere cinese nell’area, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello militare.

Come sottolineano numerosi analisti, la mancanza di una chiara strategia statunitense verso la regione potrebbe rafforzare ulteriormente la leadership di Pechino in Asia. L’iniziativa “One belt one road” per migliorare la connessione infrastrutturale tra i paesi potrebbe diventare presto l’unico asse trainante dell’economia mondiale. I due discorsi che Trump terrà al parlamento coreano il 7 novembre e al Forum Apec di Da Nang il 10 novembre saranno una cartina di tornasole sulla capacità di questa amministrazione di formulare una nuova visione sull’Asia e una nuova strategia economica globale.

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15 dicembre 2019

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