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Trump sostiene la pace in Vicino oriente

· ​E promette a Israele che l’Iran non avrà mai l’arma nucleare ·

L’attentato di lunedì notte a Manchester alza la tensione attorno alla visita del presidente statunitense, Donald Trump, in Europa. Accompagnato dalla fisrt lady Melania e dal suo staff, Trump arriverà questa sera a Roma, dove si tratterrà per circa 19 ore. Giovedì sarà a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato. Poi, venerdì, a Taormina, in Sicilia, per il G7.

Trump visita al Muro del Pianto, il primo presidente statunitense ad averlo fatto (Reuters)

Questa mattina Trump si è recato a Betlemme, in Cisgiordania, per incontrare il presidente palestinese Mahmoud Abbas. «Sono impegnato a cercare e raggiungere un accordo di pace tra israeliani e palestinesi» ha detto il presidente.

Ieri, nella prima giornata della sua visita in Vicino oriente, Trump ha incontrato a Tel Aviv il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente, Reuven Rivlin. Poi si è recato a Gerusalemme dove ha visitato la città vecchia e — primo presidente statunitense a farlo — l’area del Muro del pianto. Durante i colloqui con le autorità israeliane, il capo della Casa Bianca ha ribadito il messaggio lanciato alcuni giorni fa ai paesi del Golfo: «Puntiamo a una cooperazione sempre maggiore nella lotta al terrorismo e alla sua ideologia malvagia». E rivolgendosi a Rivlin, ha poi sottolineato: «All’Iran non sarà mai, mai, permesso di possedere un’arma nucleare; l’Iran deve fermare il suo finanziamento, addestramento ed equipaggiamento di terroristi e milizie». Ribadendo il suo giudizio negativo sull’accordo sul nucleare, perché «ha dato a Teheran ricchezza, prosperità e la possibilità di andare avanti con il terrorismo», Trump ha detto che oggi c’è maggior speranza di arrivare alla pace in Medio oriente perché l’atteggiamento dei paesi arabi verso Israele sta cambiando. Parole accolte con soddisfazione da Netanyahu. «Il dialogo con Trump è stato proficuo», ha detto, «con lui ci capiamo al volo» e «apprezziamo enormemente il cambiamento avvenuto nella politica statunitense nei confronti dell’Iran». Sono sicuro — ha aggiunto Netanyahu — «che l’alleanza israelo-americana crescerà in forza».

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16 settembre 2019

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