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Trump minaccia di riprendere
la corsa al nucleare

· La svolta annunciata in un’intervista ·

Aumentare l’arsenale nucleare degli Stati Uniti per rilanciare il ruolo del paese sul piano internazionale. Questo il punto nodale sottolineato ieri, in un’intervista alla Reuters, dal presidente statunitense, Donald Trump. Tornando su uno dei temi centrali della campagna elettorale, Trump ha insistito sulla corsa al riarmo nucleare, sostenendo che gli Stati Uniti sono adesso «indietro rispetto alle proprie capacità» e attaccando la Russia per il missile cruise recentemente dispiegato dal Cremlino in violazione del trattato sul controllo delle armi. «Ne parlerò con Putin al primo incontro» ha detto l’inquilino della Casa Bianca. «Gli Stati Uniti non vogliono cedere a nessuno la loro supremazia sul nucleare». 

Trump nello studio ovale alla Casa Bianca (Reuters)

Era dagli anni ottanta che un presidente statunitense non si esprimeva con questi toni sul tema del nucleare. «Io sono il primo a cui piacerebbe che nessuno abbia armi nucleari — ha detto Trump — ma non possiamo stare dietro ad altri, anche se si tratta di paesi amici». Resta ora da vedere se il presidente passerà dalle parole ai fatti e quindi se intende mettere mano all’accordo New Start, quello del 2010 secondo cui entro il febbraio 2018 Stati Uniti e Russia devono limitare del trenta per cento i rispettivi arsenali nucleari. L’attuazione dell’accordo vorrebbe dire non avere più di 800 missili balistici intercontinentali sul campo. Trump ha già criticato in passato il New Start, definendolo «un altro cattivo accordo da sostituire con un’intesa più favorevole». Quello del disarmo nucleare è un tema fondamentale a livello geopolitico. Nell’intervista alla Reuters, Trump si è detto «molto arrabbiato» per i recenti test missilistici della Corea del Nord e ha sottolineato come una delle diverse opzioni disponibili per fronteggiare la minaccia di Pyongyang sia quella di accelerare la realizzazione di un sistema di difesa missilistico per gli alleati degli Stati Uniti nella regione: Giappone e Corea del Sud. 

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23 maggio 2018

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