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Trump punta su Pechino

· Cooperazione ribadita in un colloquio con il presidente cinese Xi Jinping ·

Nominato il futuro capo dello staff della Casa Bianca

Donald Trump incontrerà presto il presidente cinese, Xi Jinping. La notizia è stata confermata dallo staff del tycoon e dalla presidenza di Pechino. Tra i due leader c’è stata oggi una lunga telefonata in cui è stata ribadita l’esigenza di una «cooperazione bilaterale», come «l’unica via possibile». 

Una copertina del magazine cinese «Global People» con l’immagine di Donald Trump (Afp)

Secondo la televisione di stato cinese, «i due leader sono concordi nella volontà di mantenere contatti stretti, costruire una buona relazione di lavoro e incontrarsi presto, allo scopo di scambiarsi i reciproci punti di vista sullo sviluppo delle relazioni bilaterali e sulle questioni di interesse comune». Davanti ai teleschermi della Cbs, nella sua prima intervista da presidente eletto, Trump ha ribadito che intende espellere dagli Stati Uniti tre milioni di migranti irregolari non appena si sarà insediato alla Casa Bianca. Tuttavia, ha specificato che a essere espulsi saranno «i criminali, o pregiudicati, membri di gang, trafficanti di droga; saranno due milioni di persone, forse tre: li cacceremo dal Paese o li metteremo in carcere» ha detto il tycoon. Una volta rafforzata la frontiera con il Messico, con la costruzione di un muro, «sarà presa una decisione» sul destino dei migranti non criminali, ma irregolarmente presenti sul suolo statunitense. Trump ha poi voluto correggere il tiro rispetto alle affermazioni fatte in campagna elettorale: i latinoamericani, ha spiegato, sono «gente fantastica» e vanno rispettati. Intanto, sul piano interno, Trump ha cominciato a comporre la squadra di governo partendo dall’incarico più importante: il capo di gabinetto sarà Reince Priebus, attuale presidente del partito repubblicano, uno dei pochi esponenti della leadership del Grand Old Party non ostili a Trump. La nomina avrà effetto da mezzogiorno del 20 gennaio 2017 quando il presidente eletto si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca come 45° presidente degli Stati Uniti. Stephen Bannon, al vertice della sua campagna elettorale, sarà invece nominato consigliere del presidente e capo della strategia politica nazionale e internazionale.

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