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​Trump pronto a uscire
dall’accordo con l’Iran

· ​Sul dossier nucleare ·

  Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si avvia ad abbandonare l’accordo sul nucleare iraniano, uno dei punti cruciali della politica estera della precedente amministrazione Obama. In un incontro con i capi militari alla Casa Bianca, ieri, Trump ha affermato che l’Iran ha violato lo «spirito dell’accordo». Quello di Teheran è «un regime che appoggia il terrorismo ed esporta violenza, spargimenti di sangue e caos nel Medio oriente». Per questo, ha spiegato, «non possiamo concedergli armi nucleari».

Con questa decisione il capo della Casa Bianca non fa altro che confermare uno dei punti saldi della sua campagna elettorale, durante la quale aveva definito l’accordo «pessimo, uno dei peggiori della storia, contrario, agli interessi degli Stati Uniti». E questo nonostante l’intenso dibattito all’interno dell’amministrazione stessa. Il segretario di stato, Rex Tillerson, e il capo del Pentagono, John Mattis, sono stati due dei massimi sostenitori dell’accordo e si sono sempre detti contrari a una revisione del trattato siglato nel 2015.

Le incognite sono tante. Anzitutto, le possibili reazioni degli altri firmatari, tra cui figurano Russia, Cina, Germania, Inghilterra e Francia. Rinegoziare un accordo non è una decisione unilaterale che Washington può prendere da sola. Il Cremlino spera che la decisione del presidente sul futuro dell’accordo nucleare sarà «bilanciata e basata sulla realtà» come ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov. 

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16 settembre 2019

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