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Trump presenta il piano
sull’immigrazione

· Inviato un documento al congresso ·

 L’amministrazione Trump ha inviato al congresso un documento contenente una serie di punti per la riforma dell’immigrazione. Le richieste includono tra l’altro cambiamenti per il sistema di rilascio della “Green Card” (il permesso permanente di lavoro), l’assunzione di altri 10.000 guardie di frontiera e la costruzione del muro al confine con il Messico.

Stando a fonti dell’amministrazione, Trump chiederà un intervento per limitare quelle che ha definito le “scappatoie” attraverso le quali le famiglie del Guatemala, del Salvador e dell’Honduras mandano i figli minorenni da soli negli Stati Uniti. Molti di loro — secondo l’amministrazione — si “mimetizzano” nelle comunità locali e restano nel paese come immigrati illegali, senza documenti. Ora il presidente chiede una stretta agli ingressi. Ma non solo: saranno date anche disposizioni per assicurare «il ritorno sicuro e agile» nei paesi di origine. E come detto, la proposta di Trump prevede, senza dare cifre precise, di mettere dei limiti ai permessi di soggiorno e “Green Card” per coniugi e figli minorenni di coloro che già vivono negli Stati Uniti, e delinea anche un sistema di crediti per ottenere la carta. Il 5 settembre scorso Trump aveva annunciato la fine del programma dell’amministrazione Obama sull’immigrazione, il cosiddetto Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals), che puntava a regolarizzare la condizione dei Dreamers. Il provvedimento riguardava circa oltre 800.000 persone cresciute negli Stati Uniti, dove sono arrivate da bambini, senza averlo quindi deciso, e dove studiano o lavorano. Il Daca non permetteva ai Dreamers di avere subito la cittadinanza, ma offriva loro varie garanzie tra le quali la possibilità di studiare e lavorare.

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17 ottobre 2019

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