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Trump prepara
una politica protezionista

· Washington orientata a nuovi pesanti dazi su prodotti di qualità francesi, italiani e tedeschi ·

Gli Stati Uniti preparano la loro stretta alle importazioni dall’Unione europea, in particolare imponendo nuovi dazi su prodotti di qualità italiani, francesi e tedeschi. Si parla di tariffe pari al cento per cento del prezzo del prodotto. È quanto annuncia la stampa statunitense, che parla di svolta commerciale di Washington dopo anni di blocco deciso da Bruxelles per la carne statunitense che non rispetta i limiti di uso di ormoni nell’allevamento bovino. La decisione dovrebbe essere presa con la firma, oggi, di due ordini esecutivi da parte del presidente Donald Trump.

Almeno novanta prodotti, soprattutto carne e formaggi, ma anche moto, motorini, cioccolato, mostarda, paprika o macchine agricole, forse anche il foie gras. Al momento, le norme imposte dall’Organizzazione mondiale del commercio, World trade organization (Wto), permettono agli Stati Uniti di imporre dazi “punitivi” solo su un’importazione per un valore di cento milioni di dollari, escludendo di fatto importazioni quali quella del vino francese, che vale 1,6 miliardi di dollari l’anno. La scelta di nuovi dazi appare perfettamente in linea con le promesse fatte da Trump a proposito di una svolta a favore dell’economia statunitense, in base allo slogan «American first». Ma bisogna anche ricordare che l’ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (Ustr) ha depositato il documento con le misure protezionistiche, «Docket No. Ustr-2016-0025», il 28 dicembre 2016, cioè prima dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca.

C’è poi la questione del blocco alla carne trattata con ormoni, che risale al divieto imposto da Bruxelles nel 1998. Da allora, l’Unione europea ha aperto solo a carni di prima scelta non trattate e si è vista spesso minacciare nuovi dazi da diverse amministrazioni. Negli ultimi anni Bruxelles e Washington si erano impegnati nei negoziati per il Transatlantic trade and investment partnership (Ttip), che avrebbe risolto in qualche modo tutti i contenziosi. 

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26 febbraio 2018

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