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Trump prepara sanzioni contro Mosca

· Duro confronto diplomatico dopo i raid su Damasco e nei dintorni di Homs ·

Gli Stati Uniti si preparano ad annunciare nuove sanzioni contro la Russia, accusata di sostenere il governo siriano di Bashar Al Assad. A pochi giorni dal lancio dei missili in Siria — i raid condotti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno colpito obiettivi a Damasco e nei pressi di Homs — Donald Trump apre così una nuova fase della rappresaglia per l’attacco chimico a Duma. 

Secondo quanto anticipato da Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, le nuove sanzioni «andranno a colpire tutte le compagnie che fanno affari fornendo equipaggiamenti ad Assad e collegate all’uso delle armi chimiche». Al palazzo di Vetro si discute — in una nuova riunione dopo quella svoltasi sabato e durante la quale non è stata adottata una risoluzione proposta dalla Russia — la bozza di risoluzione sulla Siria presentata al Consiglio di sicurezza da Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, nella quale si chiede la «fine irreversibile» del programma di armi chimiche del regime siriano. Sempre oggi è prevista all’Aja una riunione speciale del consiglio esecutivo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), mentre un team investigativo dell’organizzazione è al lavoro in Siria per indagare sul presunto attacco chimico avvenuto una settimana fa a Duma e che ha causato decine di morti e di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Il confronto diplomatico è durissimo. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha lanciato ieri un avvertimento a Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. «Se ci saranno altri interventi militari, sarà il caos nelle relazioni internazionali» ha detto il capo del Cremlino nel corso di un colloquio telefonico con il presidente iraniano, Hassan Rohani. «Azioni illegali — hanno convenuto i due leader — stanno causando un grave danno al quadro siriano e al suo processo di stabilizzazione» che Mosca, insieme a Teheran e Ankara, sta cercando di definire in base agli accordi di Astana. Ieri alcuni rappresentanti del governo russo hanno incontrato il presidente siriano Assad. Per Mosca i raid sulla Siria «sono stati un’aggressione» ha detto il deputato Sergei Zheleznyak presente all’incontro. Un alto funzionario militare russo ha detto sabato che le difese aeree siriane avrebbero intercettato 71 dei 105 missili americani, britannici e francesi.

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22 aprile 2018

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