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​Trump parla d’invasione

· Pronti nuovi provvedimenti contro i migranti ·

Migranti dal Salvador nella carovana diretta verso la frontiera con gli Stati Uniti (Afp)

Il presidente Donald Trump ha definito «un’invasione» la carovana di immigrati partita dall’Honduras e in marcia verso il confine tra il Messico e gli Stati Uniti. «Dobbiamo avere un muro di persone che li fermi», ha spiegato il capo della Casa Bianca motivando la sua intenzione di inviare alla frontiera fino a 15.000 soldati. Trump, che sta usando la questione in vista delle imminenti elezioni di medio termine, ha inoltre contestato i numeri riferiti dai mezzi di comunicazione. «Ci sono carovane in arrivo molto più grandi di quanto viene detto. Io sono molto bravo a stimare l’entità di una folla e vi posso dire che la carovana in arrivo sembra molto più grande di quanto la gente pensi», ha detto. Il presidente ha sostenuto inoltre che in gran parte gli immigrati sarebbero «uomini giovani», mentre «le donne e i bambini inquadrati in televisione sono messi lì apposta per le telecamere». Il capo della Casa Bianca ha poi annunciato una stretta sul fronte delle richieste di asilo politico, senza chiarire se i provvedimenti riguarderanno tutte le domande o solo quelle avanzate dai migranti della carovana. Secondo gli esperti le nuove regole ventilate rischierebbero l’impugnazione davanti alla giustizia per chiare violazioni della legge. L’Immigration and Nationality Act stabilisce infatti come chiunque arrivi negli Stati Uniti, legalmente o illegalmente, può fare richiesta di asilo se dimostra di fuggire da un paese dove rischia la persecuzione per la sua razza, la sua religione, la sua nazionalità, le sue convinzioni politiche.

Il presidente ha comunque anticipato il contenuto di un ordine esecutivo che concederà la possibilità di richiedere asilo solo a chi è entrato nel paese in modo legale. Trump ha promesso che saranno tenute unite le famiglie dei migranti fermati senza permessi.

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19 maggio 2019

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