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Trump firma la nuova versione
del bando agli immigrati

· In vigore dal 16 marzo non riguarderà chi arriva dall’Iraq ·

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il nuovo bando all’immigrazione dai paesi a rischio di terrorismo. 

Arrivi  all’aeroporto John F. Kennedy di New York (Afp)

Rispetto alla versione precedente, bloccata dai giudici, questa non contempla l’Iraq e si applica agli immigrati provenienti da Siria, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. Il nuovo decreto, che entrerà il vigore dal prossimo 16 marzo, arriva sei settimane dopo il primo, che ha creato confusione negli aeroporti e che un tribunale federale aveva sospeso per il rischio di incostituzionalità. Il capo della Casa Bianca, ha affidato l’annuncio a una nota e l’illustrazione ai segretari agli Esteri, alla Giustizia e alla Sicurezza Interna, rispettivamente Rex Tillerson, Jeff Sessions e John Kelly, che non hanno accettato di rispondere a domande.

L’esclusione dell’Iraq è stata giustificata dalla Casa Bianca in quanto questo paese «rappresenta un caso speciale». In una nota l’amministrazione statunitense ha spiegato che le autorità di Baghdad sono un importante alleato degli Stati Uniti nella lotta al cosiddetto stato islamico (Is). «La stretta relazione di cooperazione tra gli Stati Uniti e il governo iracheno eletto democraticamente, la forte presenza degli Stati Uniti in Iraq e l’impegno dell’Iraq a combattere l’Is giustificano questo differente trattamento».

Il nuovo ordine esecutivo non si applica ai viaggiatori provenienti da Siria, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen se questi sono in possesso di carta verde o di un visto. Viene invece confermata la sospensione del programma di accoglienza dei rifugiati per 120 giorni mentre decade il bando a tempo indefinito per i siriani, che vengono trattati come tutti gli altri. È stata inoltre abolita la misura che dava accesso prioritario alle minoranze religiose di questi paesi.

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20 agosto 2018

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