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​Trump cancella l’incontro con Putin

· Al G20 argentino la guerra dei dazi al centro di un bilaterale tra i presidenti statunitense e cinese ·

I leader del g20 si riuniscono a Buenos Aires per un vertice il cui programma appare in gran parte dettato dal presidente Donald Trump, impegnato in un difficile confronto con il presidente russo Vladimir Putin e nella disputa commerciale con la Cina. Il presidente statunitense, alle prese in patria con l’inchiesta sulle presunte ingerenze russe nella corsa alla Casa Bianca del 2016, aveva dichiarato, prima di imbarcarsi sull’Air force One alla volta della capitale argentina, che era sua intenzione incontrare il presidente russo e che considerava il momento «molto opportuno».

Ma poco dopo il decollo Trump ha sorpreso tutti annunciando la cancellazione del bilaterale. Ancora una volta la decisione è stata motivata via Twitter: «Considerato il fatto che le imbarcazioni e i marinai non sono ritornati all’Ucraina dalla Russia, ho deciso che sarebbe meglio per tutte le parti coinvolte di cancellare il mio previsto incontro in Argentina con il presidente Vladimir Putin».

Secondo la portavoce della presidenza, Trump ha bruscamente cancellato l'incontro programmato con Vladimir Putin in Argentina, in un contesto di crescenti tensioni tra Mosca e Kiev, dopo aver discusso in aereo con il segretario generale della Casa Bianca, John Kelly, e con il segretario di stato Mike Pompeo, e dopo avere consultato il consigliere per la sicurezza John Bolton che si trovava in Brasile. Il Cremlino ha espresso rammarico. Lo ha affermato il portavoce Dmitri Peskov, citato dall’agenzia stampa russa ufficiale Tass. «Ciò significa che le discussioni sulle gravi questioni internazionali e bilaterali sono posticipate indefinitamente», ha proseguito Peskov, aggiungendo che «per quanto riguarda il presidente russo, è pronto ad avere contatti con il suo collega statunitense». Ma al di là delle schermaglie, l’economia resta il tema centrale del vertice di Buenos Aires. Gli occhi sono puntati soprattutto sul faccia a faccia di domani tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. L’obiettivo dichiarato da Washington e Pechino è quello di un accordo, o meglio di una tregua, per tentare di rilanciare i negoziati commerciali e scongiurare un’escalation della guerra dei dazi.

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23 ottobre 2019

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