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Trump
avverte Pyongyang

· Flotta navale statunitense verso la penisola coreana ·

Donald Trump avverte il leader comunista Kim Jong-un e invia navi da guerra statunitensi, guidate dalla portaerei Carl Vinson, verso la penisola coreana. Una decisione presa per aumentare la pressione su Pyongyang e per chiarire, se il raid in Siria non fosse bastato, che gli Stati Uniti sono pronti ad agire, anche da soli, contro quei paesi che violano le regole internazionali. La Uss Carl Vinson è stata dirottata «in via precauzionale» da Singapore verso la Corea del Nord, cambiando i suoi piani originari che la vedevano dirigersi verso i porti dell’Australia. 

La portaerei Uss Carl Vinson   in navigazione (Ansa)

Alla base della decisione la consapevolezza che il regime comunista di Pyongyang resta la minaccia «numero uno» nell’area, con il suo «irresponsabile e destabilizzante programma missilistico e nucleare», ha spiegato un funzionario dell’amministrazione. L’invio delle navi — oltre alla portaerei ci sono due cacciatorpedinieri — segue la condanna della Corea del Nord all’attacco statunitense in Siria, ritenuto «un imperdonabile atto di aggressione contro uno stato sovrano» che conferma, ha fatto sapere ieri il ministero degli esteri nordcoreano, la «validità della decisione di Pyongyang di dotarsi di armamenti nucleari». E precede l’imponente parata militare in calendario il 15 aprile, per l’anniversario della nascita del “presidente eterno”, il defunto Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader. E intanto, il presidente Trump e il premier giapponese, Shinzo Abe, si sono impegnati a collaborare sulla «minaccia posta dalla Corea del Nord». Lo afferma la Casa Bianca riferendo di un colloquio telefonico fra i due leader. Per Mosca invece l’invio delle navi statunitensi verso la penisola coreana rischia di accelerare una risposta da parte di Pyongyang. Anche per Pechino l’invio di un gruppo navale statunitense può provocare lo scoppio “accidentale” di un conflitto e preme per un approccio moderato di Washington verso la Corea del Nord, sulla scia dei timori di un collasso economico del paese e di una crisi di rifugiati. Un alto diplomatico cinese è infine giunto oggi a Seoul per dei colloqui sulla minaccia nucleare nordcoreana.

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19 agosto 2018

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