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Trump attacca i giudici

· Dopo che la corte di appello federale ha confermato la sospensione del provvedimento sui migranti ·

«Non posso semplicemente credere che un giudice abbia potuto mettere così a rischio il nostro Paese. Se dovesse succedere qualcosa date la colpa a lui e al sistema giudiziario. La gente inizia a riversarsi qui. È un male». Ha usato queste parole, ieri, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per commentare la decisione della corte di appello federale di San Francisco che stabilisce il blocco dell’ordine esecutivo sull’immigrazione. 

Il presidente statunitense Donald Trump (Afp)

La corte, infatti, ha respinto il ricorso del dipartimento di giustizia contro la sospensione del provvedimento decisa da un giudice federale di Seattle. Trump ha aggiunto di aver comunque «dato ordine alla sicurezza interna di verificare molto attentamente le persone che arrivano nel nostro paese. I tribunali stanno rendendo il lavoro molto più difficile». L’ordine esecutivo bloccato stabilisce la sospensione degli arrivi da sette paesi islamici: Somalia, Siria, Sudan, Iraq, Iran, Yemen e Libia. Era stato firmato da Trump il 27 gennaio scorso, sette giorni dopo il suo insediamento. Dopo le numerose critiche e le manifestazioni di protesta, l’ordine è stato sospeso dal giudice federale James Robart. Il dipartimento della Giustizia ha dunque presentato appello contro la sentenza, affermando che quest’ultima «viola la separazione costituzionale dei poteri, ferisce l’interesse pubblico ostacolando l’applicazione di un ordine esecutivo emanato da chi, eletto, è rappresentante responsabile dello stato in materie quali immigrazione e affari esteri». La corte di appello federale ha chiesto all’amministrazione di presentare oggi argomenti a sostegno del provvedimento. La battaglia giudiziaria si annuncia molto complessa e lunga. E non è da escludere che il caso arrivi alla Corte suprema. Il vicepresidente, Mike Pence, ha dichiarato: «Il popolo americano è ormai abituato a questo presidente che parla in maniera diretta». E poi ha annunciato: «Combatteremo questa battaglia per proteggere il nostro paese».

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