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​Trump attacca Cina e Canada

· Nella conferenza stampa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite ·

Non si risparmia il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nella conferenza stampa, ieri, prima di lasciare l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il capo della Casa Bianca ha attaccato duramente Cina e Canada, due partner essenziali. 

Il presidente Trump  durante la conferenza stampa all’Onu (Ansa)

Il rapporto con Pechino è destinato a incrinarsi, ha spiegato Trump, accusando la Cina di voler interferire nelle elezioni di medio termine in calendario a novembre. «Stanno interferendo sulle imminenti elezioni» ha detto. E questo è solo una parte delle accuse: le altre riguardano la guerra dei dazi che rischia di far esplodere un durissimo confronto globale.
Ma sul banco degli imputati non c’è solo la Cina. Trump usa parole molto dure anche contro il Canada. Il presidente ha rifiutato di incontrare faccia a faccia il premier canadese Justin Trudeau sulla disputa legata ai dazi e ai negoziati sul Nafta (l’accordo di libero scambio). «Il Canada ci ha molto maltrattato» ha detto nella conferenza stampa.
C’è poi il Medio oriente. Trump ha promesso che il suo piano di pace per il Vicino oriente, che sarà svelato alla fine dell’anno, «sarà molto equo». Jared Kushner, genero di Trump e alto consigliere con la delega sul Medio oriente alla Casa Bianca «ama Israele ma il piano sarà molto equo anche con i palestinesi» ha assicurato il presidente. «Alla fine, se gli israeliani e i palestinesi vogliono uno stato, per me va bene. Se vogliono due stati per me va bene. Sono felice se loro sono felici». Sulla questione iraniana, Trump ha ribadito: «Non ha importanza quello che i leader del mondo pensano sull’Iran. L’Iran tornerà da me e faremo un grande accordo». 

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