Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Trump archivia
il piano di Obama sul clima

· Il capo dell’agenzia federale dell’ambiente Pruitt annuncia più investimenti nel carbone ·

«La guerra contro il carbone è finita». Bastano poche parole al capo dell'agenzia federale dell'ambiente (Epa), Scott Pruitt, per sferrare una nuova offensiva al Clean Power Plan, il piano per la lotta al riscaldamento globale lanciato dal presidente Barack Obama. Durante un incontro ad Hazard, nel Kentucky, Pruitt ha confermato quello che tutti sapevano da tempo: l'amministrazione del presidente Donald Trump intende ritirarsi dagli accordi di Parigi del 2015 e investire di più nel carbone. 

Una centrale a carbone in funzione (Reuters)

Un impegno confermato anche nel recente discorso del presidente di fronte all'assemblea generale delle Nazioni Unite. In quell’occasione l’inquilino della Casa Bianca aveva evitato qualsiasi riferimento alla questione dei cambiamenti climatici, tema che, del resto, non è mai stato in cima all’agenda del suo staff. Nel suo intervento ad Hazard, Pruitt ha annunciato che «tutto è pronto» per rovesciare formalmente le politiche messe in campo dalla precedente amministrazione, rilanciando gli investimenti nei combustibili fossili. La motivazione è che il piano di Obama era «illegale» e «definiva vincitori e perdenti» nella competizione per produrre energia elettrica negli Stati Uniti. «Il potere legislativo non dovrebbe mai essere usato per definire vincitori e perdenti». A Washington «firmerò l'atto che ritirerà la legge» ha confermato Pruitt. Il Clean Power Plan prevedeva il taglio del 32 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 2005 ed era già stato sospeso lo scorso anno dalla corte suprema per l'opposizione di repubblicani e aziende. Va detto che la procedura per l'abrogazione è ancora solo all'inizio e potrebbero servire mesi prima che diventi effettiva. A fine marzo il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo per smantellare buona parte delle politiche del suo predecessore per la salvaguardia ambientale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 novembre 2018

NOTIZIE CORRELATE