Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Trump allerta le forze armate
per fermare i migranti

· Migliaia di persone continuano la loro marcia verso il nord del Messico ·

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha allertato la guardia di frontiera e l’esercito per fronteggiare la carovana di migranti, in prevalenza honduregni, diretta verso il confine con il Messico. Il flusso è stato definito dal capo della Casa Bianca una emergenza nazionale.

Migranti honduregni in marcia verso gli Stati Uniti (Afp)

«Purtroppo sembra che la polizia e l’esercito del Messico non siano in grado di fermare la carovana diretta verso il confine meridionale degli Stati Uniti», ha detto ieri Trump sostenendo che tra i migranti sarebbero «mescolati criminali e mediorientali sconosciuti». Washington «comincerà a tagliare o a ridurre sostanzialmente gli imponenti aiuti regolarmente dati a Guatemala, Honduras ed El Salvador» se questi paesi non interverranno decisamente, ha continuato su Twitter.

La carovana di migliaia di migranti ha trascorso la notte nei parchi e le piazze della città di Tapachula, nel sud ovest del Messico, dopo aver superato il confine con il Guatemala. «Chi è qui è arrivato marciando fianco a fianco, andremo avanti quanto potremo», ha detto ai giornalisti uno di loro, Denis Omar Contreras, negando che tra le persone in marcia ci siano terroristi.

La maggior parte di loro proviene dall’Honduras, ma sul cammino si sono aggiunti anche molti cittadini del Guatemala e del Salvador. La marcia è partita il 13 ottobre da San Pedro Sula, nel nord dell’Honduras, una delle città dove il tasso di criminalità è tra i più alti al mondo. Inizialmente la carovana contava un migliaio di persone, ma il loro numero è cresciuto strada facendo arrivando ad almeno 7500. Dopo avere attraversato il confine con il Guatemala i migranti si sono diretti verso il Messico con l’obiettivo dichiarato di entrare negli Stati Uniti. I profughi si muovono a piedi, ma sfruttano ogni passaggio venga loro offerto, dormono in rifugi improvvisati mangiando il cibo che trovano lungo la strada.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE