Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Troppi
diritti violati

· Rapporto ecumenico sulla libertà di religione ·

Berlino, 18. L’impossibilità di frequentare le celebrazioni in una chiesa o di leggere la Bibbia con altri fedeli; controlli e limitazioni delle attività religiose, addirittura repressioni compiute in nome di una supposta “eredità religioso-culturale”; segni e confessioni sempre più banditi dalla sfera pubblica; ostacoli al diritto di cambiare il proprio credo. Sono alcune delle preoccupanti realtà che emergono dal secondo «Rapporto ecumenico sulla libertà di religione dei cristiani nel mondo» presentato venerdì scorso in una conferenza stampa a Berlino dall’arcivescovo di Bamberg, Ludwig Schick, presidente della Commissione per la Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca, e dal vescovo Petra Bosse-Huber, incaricato per le questioni internazionali della Chiesa evangelica tedesca. Il documento — riferisce il Sir — offre una panoramica sullo stato globale del diritto alla libertà religiosa. Lo studio guarda in primo luogo ai cristiani, che vivono, «amara routine quotidiana», molte difficoltà e subiscono discriminazioni, ma «non è esclusivo».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

29 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE