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Troppa luce

· Quando Dio irrompe nella vita di un uomo ·

Parmigianino, «Conversione di Saulo» (1527, particolare)

Dio irrompe segretamente o epifanicamente nella vita anche di coloro che non lo cercano: è ciò che accadde all’apostolo Paolo sulla via di Damasco, allorché, come egli confessava, «fu impugnato, conquistato» da Cristo (Filippesi, 3, 12). Dietro lui una lunga scia di convertiti hanno spesso ripetuto la stessa confessione, come ad esempio lo scrittore francese François-René de Chateaubriand che nel suo Génie du christianisme descriveva quell’esperienza con due soli verbi: J’ai pleuré et j’ai cru, ho pianto e ho creduto. Simone Weil, di famiglia ebraica francese, avvicinatasi al socialismo militante (per otto mesi fece persino l’operaia nelle officine Renault), morta a 34 anni nel 1943 per tubercolosi in Inghilterra, fu conquistata dal cristianesimo, anche se non abbandonò mai la fede dei suoi padri. In una delle sue opere più intense a livello teologico-mistico, L’attesa di Dio (1950), coglie in modo suggestivo il primato dell’azione divina nel credere.

Scrive infatti: «Ci sono individui che cercano di elevare la loro anima come un uomo che salti continuamente a piedi uniti, nella speranza che a forza di saltare sempre più in alto, un giorno, invece di ricadere, riuscirà a salire fino in cielo (...) Noi non possiamo da soli fare passi verso il cielo. Ma se guardiamo a lungo il cielo, Dio discende e ci rapisce facilmente. Come dice Eschilo, ciò che è divino è senza sforzo». La via della ragione non è esclusa, anzi, si spalanca verso grandi orizzonti “sondabili” nei quali si scoprono sempre nuovi ambiti e meraviglie. Ma giunge il momento in cui il mistero si fa troppo luminoso e su quella frontiera l’uomo attende la rivelazione che rende accessibile l’insondabile in una sorta di bagliore. È il tempo dell’adorazione, che è la fede: non un semplice chiudere gli occhi ma ricevere una nuova vista, mentre si è condotti per mano verso gli altri orizzonti, quelli “insondabili” alla ragione.

Gianfranco Ravasi

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20 maggio 2019

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