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Tripoli sostiene la missione italiana

· Per la gestione dell’emergenza migranti ·

Il governo di unità nazionale libico guidato dal premier Al Sarraj ha espresso ieri apprezzamento per la collaborazione con l’Italia sulla gestione dell’emergenza migranti. L’Italia — si legge in una nota del consiglio di stato — è «un paese amico e fratello». La collaborazione con Roma è «volta a riqualificare le istituzioni di sicurezza della Libia e a rafforzare le capacità della marina e della guardia costiera nella lotta contro l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani».

Migranti soccorsi nel Mediterraneo (Afp)

Parole arrivate proprio mentre Mohammed Ammari, membro del Consiglio presidenziale vicino ad Al Sarraj, bollava come «opportunistiche e pubblicitarie» le recenti critiche all’accordo con l’Italia espresse in particolare dai collaboratori del generale Khalifa Haftar, considerato l’uomo forte di Tobruk e sostenuto da Mosca e Il Cairo.
In effetti Tobruk continua a insistere. Dopo i toni bellicosi dei giorni scorsi quando, dopo il via libera del parlamento italiano alla missione di supporto navale in Libia, aveva parlato di «violazione della sovranità libica», ieri ha ribadito la sua posizione. La commissione esteri del parlamento di Tobruk ha infatti rincarato la dose, parlando — a quanto riporta il portale di informazione Al Wasat — di «aggressione flagrante contro la sovranità libica». La commissione non solo respinge l’intesa, ma alza il tiro mettendo in guardia Roma e Tripoli dalle conseguenze. Pronta ad appellarsi all’Onu, Ue e all’Unione africana affinché prendano le misure necessarie a riguardo. Feroci critiche erano giunte anche dal generale Haftar che aveva ordinato alle sue forze di bombardare le navi italiane.
Sul terreno, intanto, la guardia costiera libica ha «recuperato e salvato» 826 migranti, ieri, in due diverse operazioni a nord di Sabrata. Lo riferisce il portavoce della Marina militare libica, Ayoub Qassem, in un comunicato. I migranti tra cui anche bambini (di nazionalità libica, marocchina, tunisina, algerina, sudanese, siriana e di paesi subshariani) erano a bordo di tre gommoni e due barche di legno. Il portavoce ha riferito inoltre che i migranti sono stati consegnati all’organismo di lotta alla migrazione clandestina.

Nel frattempo, è stato reso noto ieri che il nuovo inviato speciale delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamè, incontrerà il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, domani, martedì 8 agosto, alla Farnesina. È la prima visita di Salamè in Europa da quando ha assunto la nuova funzione e, sottolineano fonti della Farnesina, ha particolare rilevanza perché è il primo incontro dopo quelli a Tripoli. Sarà l’occasione per rinnovare il sostegno dell’Italia all’Onu.

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