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Tripoli pronta al dialogo
con Tobruk

· Mentre si intensifica la battaglia a Sirte ·

Il premier libico del governo di accordo nazionale, Fayez Al Sarraj, si è detto pronto a incontrare il generale Khalifa Haftar, comandante dell’esercito fedele al parlamento di Tobruk, «per risolvere la crisi». Parlando all’emittente televisiva libica Al Libiya, il premier Al Sarraj ha affermato che «abbiamo formato la guardia presidenziale e prevediamo di dispiegare questa nuova forza sul terreno entro un mese. 

Forze lealiste al premier Al Sarraj nel centro di Sirte (Reuters)

Chiediamo l’abolizione dell’embargo sulle armi in Libia per poter armare questa nuova forza». Per Al Sarraj, «alcuni hanno approfittato dei gruppi terroristici in Libia per far entrare Khalifa Ghweil nel complesso del consiglio di stato e per farlo infiltrare nella capitale ma risolveremo presto questo problema non aspetteremo molto. Non vogliamo però l’uso della forza». Il riferimento è al tentativo di prendere il potere — ancora in corso — iniziato venerdì 14 ottobre, quando l’ex premier del vecchio governo di salvezza libico, Khalifa Ghweil, approfittando del malcontento delle guardie del consiglio di stato alle quali non erano stati pagati gli stipendi da mesi, è arrivato con le sue milizie occupando la sede istituzionale e annunciando il ripristino del suo esecutivo e del congresso libico, entrambi dissolti dopo gli accordi di riconciliazione di Skhirat, in Marocco, dello scorso dicembre. Nel frattempo, le forze di sicurezza libiche dell’operazione Al Bunian Al Marsus fedeli al governo di accordo nazionale del premier Al Sarraj hanno annunciato ieri di aver liberato altri 13 cittadini stranieri detenuti nella città di Sirte dai miliziani del cosiddetto stato islamico (Is). Secondo quanto riferito dalle forze fedeli a Tripoli, gli stranieri liberati sono un cittadino turco, un egiziano e 11 donne eritree che erano tenute in ostaggio dall’Is.

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