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Trenta soldati uccisi in Afghanistan

· ​Attentato nella provincia di Farah ·

Soldati afghani sul luogo  dell’attacco a Khost (Ap)

Senza sosta le violenze in Afghanistan. A Khost, nel distretto di Farah, almeno trenta soldati sono morti in un attacco armato dei talebani. Le violenze degli insorti, alle quali si aggiungono le efferatezze dei miliziani del sedicente stato islamico (Is), colpiscono un po’ ovunque. Nei distretti di Lamistan e Jaghori, dove centinaia di civili sono in fuga, altri dieci militari sono rimasti uccisi. Morti anche una quindicina di civili. A queste vittime ne vanno aggiunte altre sei in un attacco suicida avvenuto durante una dimostrazione della minoranza etnica degli hazara, che protestavano contro i ripetuti raid e attentati. La nuova ondata di violenza fa seguito alla conclusione, senza accordi di pace, della conferenza internazionale di Mosca sull’Afghanistan.

A riguardo, il rappresentante speciale presidenziale russo, Zamir Kabulov, ha detto che nel paese «l’occidente ha perso la guerra». «Gli Stati Uniti hanno avuto 17 anni per fare ciò che era previsto. Nel 2001 la presenza dei talebani era stimata allo zero per cento, ora, invece, controllano oltre il 60 per cento del paese», ha dichiarato Kabulov.

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