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Tregua umanitaria
nello Yemen

· Fino alla fine del Ramadan ·

Tregua umanitaria nello Yemen. L’Onu ha annunciato ieri una «tregua umanitaria incondizionata» nel conflitto in atto, a partire dalla mezzanotte di oggi ora locale e fino alla fine del Ramadan, in modo da poter portare soccorso a 21 milioni di abitanti di uno dei Paese più poveri del mondo arabo.
Il segretario generale, Ban Ki-moon, ha ricevuto ieri assicurazioni dalle due parti coinvolte nei combattimenti — il presidente esiliato, il sunnita Abed Rabbo Mansour Hadi, e i ribelli sciiti huthi — dell’impegno per rispettare il cessate il fuoco fino al 17 luglio, fine del mese sacro ai musulmani. A riferirlo è stato il portavoce dell’Onu, Stéphane Dujarric. Il presidente Hadi ha informato la coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita, che sta conducendo attacchi aerei contro i ribelli, di voler sostenere la tregua umanitaria per dare sollievo alla popolazione ormai allo stremo. Hadi ha tuttavia posto alcune condizioni, tra le quali il ritiro dei ribelli sciiti huthi dai governatorati di Aden, Taiz, Marib and Shabwa nonché il rilascio del ministro della Difesa, condizioni sulle quali — ha detto il portavoce dell’Onu — il palazzo di Vetro non ha mancato di esercitare pressioni. Dal marzo scorso nello Yemen sono state uccise oltre 3.000 persone. 

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24 febbraio 2020

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