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Tregua nello Yemen

· ​Annunciata da martedì per portare soccorsi umanitari ·

Palazzi distrutti dai combattimenti  nella città di Aden (Reuters)

L’Arabia Saudita, al comando della coalizione araba che da un mese e mezzo compie raid aerei sui ribelli sciiti huthi in Yemen, ha deciso ieri un cessate il fuoco che entrerà in vigore martedì 12 maggio a partire dalle 23 ora locale. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri saudita, Adel Al Jubeir. 

Il capo della diplomazia saudita ha parlato durante una conferenza stampa congiunta a Parigi con il segretario di Stato americano, John Kerry, trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera. Adel Al Jubeir ha sottolineato che la tregua verrà interrotta se i ribelli sciiti huthi non la rispetteranno, ma in caso contrario potrà essere rinnovata dopo la scadenza dei cinque giorni. Oltre a portare soccorsi umanitari alla popolazione, il cessate il fuoco dovrà servire anche per avviare negoziati. «Spero — ha detto Al Jubeir — che gli huthi coglieranno questa occasione, così che i problemi possano essere risolti al tavolo negoziale e non sul campo di battaglia».
Kerry, che giovedì a Riad aveva incontrato il re saudita Salman, ha spiegato che il motivo per cui l’inizio della tregua è stato fissato tra quattro giorni è di dare ai comandi dei ribelli il tempo «per diffondere l’informazione e farla scendere fino ai livelli inferiori» delle loro milizie. Ma gli huthi non dovranno approfittarne per riorganizzare le loro forze sul terreno. 

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