Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Tregua in bilico

· ​Le tensioni tra Russia e Turchia rischiano di compromettere l’accordo per la Siria ·

Colloquio tra Kerry e Lavrov sulla ripresa dei negoziati a Ginevra

Combattimenti nella città siriana di Kobane (Ap)

Le tensioni tra Turchia e Russia rischiano di compromettere gli sforzi diplomatici di Washington e Mosca che hanno portato all’accordo per la cessazione delle ostilità in Siria che dovrebbe entrare in vigore alla mezzanotte di venerdì. La Casa Bianca ha fatto sapere ieri di aspettarsi «ostacoli».

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, è intervenuto ieri accusando la Russia di violazioni dello spazio aereo e ha chiesto che i curdi siriani, alleati del presidente siriano Assad, vengano esclusi dall’accordo sulla tregua. Immediata la replica di Mosca. La Turchia «continua a bombardare nella zona della Siria vicino al confine tra i due Paesi», ha denunciato il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov. In questo clima, ieri il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, hanno avuto un colloquio per cercare di capire come rafforzare l’accordo per la cessazione delle ostilità. «Si è discusso della pronta ripresa dei negoziati intra-siriani per la soluzione del conflitto e della cooperazione con il Gruppo per la Siria e il Consiglio di sicurezza dell’Onu» ha fatto sapere il Cremlino. I due capi della diplomazia hanno inoltre «continuato ad affrontare le modalità del processo che richiede uno stretto coordinamento degli sforzi dei due Paesi, anche a livello militare» si legge in una nota. L’accordo prevede l’istituzione di una commissione ad hoc per distinguere le zone della Siria dove continuare a bombardare e quelle invece che andranno escluse e dove sarà garantito il passaggio degli aiuti umanitari. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE