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Tre stupori

· All’Angelus il Pontefice benedice i bambinelli per i presepi e lancia un appello per la pace in Siria e in Libia ·

L’invito a soffermarsi sui «luoghi dello stupore» nella vita quotidiana è stato rivolto dal Papa ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus di domenica 20 dicembre, quarta di Avvento. Questi luoghi, ha spiegato, “sono tre”. Il primo luogo “è l’altro, nel quale riconoscere un fratello”, il secondo “è la storia”, il terzo “è la Chiesa: guardarla con lo stupore della fede significa non limitarsi a considerarla soltanto come istituzione religiosa, che lo è; ma sentirla come una Madre che, pur tra macchie e rughe — ne abbiamo tante! — lascia trasparire i lineamenti della Sposa amata e purificata da Cristo Signore”.

Durante l'incontro di preghiera, al quale hanno partecipato i bambini degli oratori romani che come è tradizione hanno portato le statuine del presepe per farle benedire, il Pontefice ha lanciato un appello per la pace in Siria e in Libia. “Anche quest’oggi – ha detto – mi è caro rivolgere un pensiero all’amata Siria, esprimendo vivo apprezzamento per l’intesa appena raggiunta dalla Comunità internazionale. Incoraggio tutti a proseguire con generoso slancio il cammino verso la cessazione delle violenze ed una soluzione negoziata che porti alla pace. Parimenti penso alla vicina Libia, dove il recente impegno assunto tra le Parti per un Governo di unità nazionale invita alla speranza per il futuro”.

L'Angelus del Papa 

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19 settembre 2019

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