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​Tre sogni

Tre sogni che si realizzano: Elian Lavrijse, sedici anni olandese, Zoe Dragičević, dieci anni croata, e Francisco Javier, tredicenne congolese adottato da una famiglia spagnola, hanno percorso strade diverse per incontrare Papa Francesco nel crocevia di piazza San Pietro. Per tutti e tre, sono parole loro, è «la realizzazione di un sogno» perché, dicono, «è bello credere ancora nei sogni e darsi da fare per rendere il mondo migliore, come suggerisce il Pontefice».

Con Elian, dalla città olandese di Nimega è venuto anche monsignor Everardus Johannes de Jong, vescovo ausiliare di Roermond. «Nel mio ginnasio hanno indetto un concorso chiedendoci di scrivere il nostro “sogno”» racconta la ragazza, spiegando di aver «vinto per aver espresso il grande desiderio di conoscere Papa Francesco e consegnargli il libro La scoperta del cielo, scritto da Harry Mulisch, che ho appena letto trovandolo ricco di spunti per pensare». Detto fatto: stamani Elian ha incontrato il Pontefice e gli ha consegnato personalmente il libro.

Per il vescovo de Jong, «il “sogno” di Elian è particolarmente significativo in una società secolarizzata come quella dei Paesi Bassi ed è molto bello che oggi abbia incontrato il Papa con la sua famiglia, di tradizione cattolica, e con il sostegno di tutti i suoi compagni di scuola che la stanno seguendo dall’Olanda attraverso i social».

Zoe Dragičević non si aspettava che il suo «sogno di abbracciare e dare un bacio a Papa Francesco» si realizzasse. Gli ha scritto una lettera dalla sua Karlovac, «l’unica città al mondo attraversata da quattro fiumi», non lontano da Zagabria. Ma certo, confida la bambina, «non mi aspettavo che mi rispondesse per invitarmi qui a Roma: davvero più che sogno questo è un miracolo». E infatti, raccontano i genitori Mladenka e Davor, «le diagnosi prenatali avevano condannato Zoe senza scampo: i medici ci avevano detto che la bambina non sarebbe sopravvissuta al parto e, comunque, avrebbe avuto gravissimi problemi a parlare e a camminare». La famiglia Dragičević non si è arresa: «Siamo cattolici e la nostra fede non prevede di cedere alla disperazione e così Zoe, nonostante qualche problema di salute, è oggi una bimba piena di vita».

E una storia di speranza è anche quella del tredicenne Francisco Javier, di origine congolese, adottato a Burgos. Ha voluto fortemente incontrare Papa Francesco, spiega la mamma María del Mar Peña Ruiz, «per realizzare il suo sogno di confidargli, in un orecchio, di diventare sacerdote». Perché, racconta la donna, «Francisco Javier avverte nel cuore questa vocazione religiosa ed è un progetto di vita che lo rende felice».

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21 luglio 2019

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