Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Tre parole per una missione

· Affidate dal Pontefice ai verbiti ·

«Fiducia», «annuncio» e «fratelli»: sono le tre parole affidate da Papa Francesco alla riflessione dei partecipanti al capitolo generale della Società del Divin Verbo ricevuti in udienza nella Sala Clementina la mattina di venerdì 22 giugno. Rifacendosi al motto scelto dai verbiti per il loro incontro — l’espressione paolina «L’amore di Cristo ci sprona» — il Pontefice ha illustrato come, attraverso queste tre parole, si possa rispondere in pieno alla loro vocazione missionaria scelta dal loro fondatore, sant’Arnoldo Janssen.

Occorre innanzitutto, ha detto, avere fiducia piena in Dio e nella sua provvidenza, disposti a rischiare, con coraggio e decisione, non permettendo che paura e chiusura pongano freni all’azione dello Spirito.

La seconda parola segue direttamente l’atteggiamento della fiducia: il coraggio richiesto ai missionari è infatti alimento per l’annuncio. Nel cuore di ogni verbita, ha affermato il Papa, devono ardere come un fuoco le parole dell’apostolo: «Guai a me se non predicassi il Vangelo!». Un annuncio che affonda le radici in quella Parola di Dio che deve ardere nel cuore del missionario.

Infine la dimensione della fraternità, fondamentale per una piena adesione alla propria vocazione missionaria: il mondo infatti, ha aggiunto il Pontefice, ha bisogno di toccare con mano il nostro amore fraterno.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE