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Tre parole per il Natale

· Nei messaggi delle organizzazioni ecumeniche ·

Gioia, pace e speranza: sono queste le tre parole fondamentali del messaggio per il Natale firmato dai responsabili delle Chiese e delle comunità ecclesiali di Gerusalemme. 

Tredici firme, che manifestano una comunione sempre più visibile dei cristiani nella terra dove Gesù è nato. Si tratta di una comunione che è tanto più importante in un momento particolarmente difficile per la vita delle comunità cristiane che vedono il numero dei fedeli ridursi progressivamente per le condizioni economiche e politiche del Medio Oriente.

Questo messaggio è uno dei tanti che gli organismi ecumenici, a vario livello, hanno redatto in occasione del Natale per riaffermare cosa i cristiani sono chiamati a fare insieme, leggendo la nascita del Signore in una prospettiva comune per farsi testimoni della pace, della condanna della violenza, dell’accoglienza dello straniero, del povero, dell’emarginato. Proprio il tema della pace è centrale nel messaggio del pastore Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese. A un impegno per l’accoglienza di coloro che vivono nella sofferenza è dedicato il messaggio del Consiglio delle Chiese delle Filippine. I cristiani devono operare per testimoniare la fedeltà alla Parola di Dio, per porre termine a violenze, pregiudizi, sperequazioni, persecuzioni e ingiustizie.

di Riccardo Burigana

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11 dicembre 2019

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