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​Tre giorni di lutto a Tripoli

· Dopo i missili caduti in città che hanno provocato la morte di sette civili ·

Gli effetti della caduta dei missili ad Abu Salim (Epa)

Il presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez al-Sarraj ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in onore dei «civili innocenti uccisi nei bombardamenti condotti nella notte sui quartieri di Abu Salim e Hai Entisar a Tripoli dai gruppi armati di Khalifa Haftar». A darne notizia è «Libya Observer». Nella giornata di ieri alcuni missili hanno colpito appunto diverse zone della città in quello che secondo il governo di Tripoli è stato un «crimine di guerra» compiuto dal generale Khalifa Haftar, mentre per le forze militari che fanno capo a quest’ultimo è stata un’operazione messa a punto da Tripoli per condizionare l’Onu e facilitare una risoluzione contro lo stesso Haftar. Nell’attacco sono morte 7 persone, di cui 5 donne. Trentacinque invece i feriti.

A Tripoli, secondo il presidente del Consiglio municipale Abdelrauf Beitelmal, sono «più di cento le persone che hanno perso la vita e 496 quelle rimaste ferite» dall’inizio dell’offensiva dell’autoproclamato Esercito nazionale libico di Haftar. È invece di «ventiquattromila il numero degli sfollati nelle municipalità di Tripoli», ha aggiunto Beitelmal parlando delle «regioni a sud della capitale dove è in corso la guerra». E sempre ieri quattro uomini delle forze del governo di Tripoli sono rimasti uccisi in un raid aereo condotto nella notte su Wadi Rabia, sobborgo meridionale di Tripoli, dalle forze di Haftar. «Libya Observer» ha aggiunto attraverso un tweet che gli aerei del governo di Tripoli a loro volta hanno bombardato la base aerea di Jufra, nella Libia centrale, dove si concentrano i gruppi armati prima degli attacchi a Tripoli. 

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23 agosto 2019

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