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Tre autobombe
esplodono ad Aden

· Nel mirino le forze del presidente yemenita Hadi ·

Non si ferma la violenza nello Yemen. I terroristi continuano a mietere vittime, anche se pochi giorni fa l’inviato speciale dell’Onu, Ismail Ould Sheikh Ahmed, aveva annunciato che le parti in conflitto — il Governo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi e i ribelli huthi — hanno raggiunto un accordo per una tregua dal prossimo 10 aprile.

Le devastazioni provocate da un’autobomba ad Aden (Afp)

È di almeno 25 morti il bilancio di un triplice attentato suicida sferrato ieri, con altrettante autobomba, contro posti di blocco ad Aden, nel sud dello Yemen. A riferirlo è l’emittente Al Arabiya, citando fonti della sicurezza. Nel mirino dei terroristi, le forze lealiste del Governo Hadi.

La strage è stata rivendicata dal cosiddetto Stato islamico (Is). Secondo la ricostruzione della polizia locale, due autobomba sono esplose simultaneamente contro altrettanti checkpoint nel distretto di Shaab, alla periferia occidentale di Aden. Una terza bomba, collocata all’interno di un’ambulanza, è esplosa invece a un posto di blocco vicino a Mansura, nel centro della città.

Aden venne dichiarata capitale provvisoria dello Yemen dal presidente Hadi dopo la conquista di Sana’a da parte dei miliziani huthi il 21 settembre del 2014. Da allora è esploso un sanguinoso conflitto che si è allargato quando a marzo dell’anno scorso è scesa in campo una coalizione guidata dall’Arabia Saudita a sostegno di Hadi.

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