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Trasformati dalla carità

· La celebrazione di domenica mattina in piazza San Pietro ·

Il Papa proclama santi Guido Maria Conforti, Luigi Guanella e Bonifacia Rodríguez de Castro

«Tre nuovi santi che si sono lasciati trasformare dalla carità divina e ad essa hanno improntato l’intera loro esistenza»: così Benedetto XVI ha sintetizzato la figura e l’opera del vescovo Guido Maria Conforti, di don Luigi Guanella e della religiosa Bonifacia Rodríguez de Castro, canonizzati domenica mattina, 23 ottobre, in piazza San Pietro. Si tratta di tre fondatori di congregazioni religiose — due italiani e una spagnola — vissuti tra la metà del XIX e gli inizi del XX secolo. Il Papa ha sottolineato lo slancio apostolico di Conforti, che scorse «l’urgente desiderio, nascosto nel cuore di ogni uomo, di ricevere e di accogliere l’annuncio dell’unico amore che salva». Di Guanella ha evidenziato la testimonianza umana e spirituale, sotto la guida della Provvidenza divina. «Ha vissuto — ha detto — con coraggio e determinazione il Vangelo della carità, il “grande comandamento” che anche oggi la Parola di Dio ci ha richiamato». Di Bonificia Rodríguez de Castro, infine, ha ricordato che seppe unire la sequela di Cristo all’accurato lavoro quotidiano. «Lavorare come faceva da quando era piccola — ha detto — non era solo un modo per non gravare su nessuno, ma implicava anche avere la libertà di realizzare la propria vocazione, e allo stesso tempo le dava la possibilità di attirare e di formare altre donne, che nel laboratorio potevano incontrare Dio e ascoltare la sua chiamata amorevole».

Anche all’Angelus, salutando i numerosi pellegrini, giunti per la canonizzazione, Benedetto XVI ha parlato dei tre nuovi santi come «luminosi testimoni del Vangelo» e ha fatto riferimento in particolare all’Italia: «preghiamo — ha esortato — perché in questa nazione la fede non cessi di rinnovarsi e di produrre buoni frutti».

Molti i fedeli giunti dai vari Paesi dove operano i missionari saveriani fondati dal Conforti. Numerose le suore legate a suor Rodríguez de Castro, provenienti dalla Spagna e dall’America Latina, dove sono attive nel mondo del lavoro aiutando in particolare le donne. Significativa la presenza guanelliana, in particolare i religiosi, le religiose, gli assistiti e gli amici dell’Opera, che lunedì mattina hanno partecipato anche alla celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta nella basilica di San Pietro dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato.

Il testo dell'omelia di Benedetto XVI

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22 luglio 2019

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