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Trascinatore nella fede

· Il cardinale Leonardo Sandri al rientro del viaggio con il Papa in Libano ·

Una Chiesa non da museo, ma viva e creativa. È il volto della comunità cattolica in Medio Oriente così come disegnato dal  cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, al rientro dal Libano, dove ha avuto «la gioia di essere accanto al Papa — ha detto nell’intervista rilasciata al nostro giornale — in queste storiche giornate. Ho visto l’immagine di un gregge  mai  spaventato  dai latrati dei lupi, che riscopre tutta la forza e tutto il coraggio che gli viene dalla vicinanza sicura di un pastore premuroso che non esita a mettersi in cammino con lui quando la minaccia si fa più vicina». Ha poi manifestato la speranza che questa Chiesa «abbia la possibilità, reale e concreta, di continuare a dare in comunione, la sua grande testimonianza».

Il cristianesimo è una realtà che  rischia di scomparire dal Medio Oriente?

È un rischio reale. E non riguarda  solo  i cattolici;  tocca anche  gli ortodossi. Il confronto è  con la forza  travolgente della maggioranza musulmana. Tuttavia sono fiducioso. L’islam, quello vero,  si è sempre distinto  per il rispetto e per la tolleranza nei confronti degli altri. Forse ci sarebbe bisogno di qualcosa che vada anche oltre  e consenta  una  presenza più attiva della Chiesa nella vita quotidiana. Del resto la storia stessa dei Paesi mediorientali sarebbe incomprensibile se si prescindesse dalla presenza  della Chiesa cattolica, delle Chiese cristiane.

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22 novembre 2019

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