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Tragico record di morti in mare

· ​L’Unhcr conferma che sono almeno 5000 le persone che hanno perso la vita quest’anno nel Mediterraneo ·

Disperati salvataggi nel Mediterraneo di migranti (Afp)

Il tragico record di 5000 persone morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, per raggiungere l’Europa, è stato purtroppo raggiunto. Lo ha annunciato l’alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) che da tempo segnala il preoccupante aumento delle vittime del mare. L’ultima strage è stata registrata alla vigilia di Natale: 100 persone morte mentre tentavano di raggiungere le coste italiane a bordo di due gommoni. Il portavoce dell’Unhcr, William Spindler, ha sottolineato le avverse condizioni del mare in questo periodo e ha avvertito: «L’aumento dei decessi è allarmante». Positivamente si è invece conclusa la traversata per 111 migranti che, intercettati durante la navigazione, all’alba sono sbarcati nel porto di Pozzallo, in Sicilia Si tratta di 68 uomini, 25 donne e 18 minori, che hanno dichiarato di provenire da Gambia, Nigeria, Camerun, Costa d’Avorio, Mali, Togo e Guinea. Sono stati invece intercettati solo alcune ore dopo lo sbarco i 39 iracheni arrivati ieri sull’isolotto della riserva naturale di Vendicari, nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa. Sul luogo dello sbarco non è stata trovata alcuna imbarcazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i migranti sarebbero stati lasciati a Vendicari intorno alle 18 di ieri. Sono 23 gli uomini, 10 le donne e sei i minori. 

Ma i pericoli per i migranti non si esauriscono in mare. C’è anche chi pur avendo raggiunto il territorio europeo, dopo peripezie di ogni sorta, trova ugualmente la morte. È accaduto a un algerino di circa 25 anni, la cui identità è ancora in fase di accertamento, che è stato travolto e ucciso da un treno delle linee francesi a Ventimiglia mentre cercava di raggiungere la Francia costeggiando la ferrovia. Non è il primo a perdere la vita in questo modo. E molto ha rischiato un bambino di 10 anni che, fuggito ieri da un centro di accoglienza di Monza, ha percorso alcuni chilometri a piedi per raggiungere un altro centro, nel milanese, dove sono ospitati altri bambini e adulti che con lui avevano attraversato il Mediterraneo su un barcone. Camminava lungo la superstrada 36 Valassina. Fortunatamente è stato salvato da una pattuglia della polizia stradale.

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23 maggio 2019

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